Progetto di restauro di Sciesopoli

Progetto restauro Sciesopoli 2016

AArchitetti Stefania Olmi e Lara-Magnatill’Ateneo di Bergamo dal 25 giugno al 3 luglio 2016, nella sede storica dell’Ateneo in Città Alta-Piazza Duomo (Sabato e domenica  ore 11.00 – 19.00 e Martedì-venerdì ore 15.00-19.00 con ingresso gratuito) sarà esposto il progetto di Lara Magnati e Stefania Olmi con gli altri partecipanti al bando di «Restaura Bergamo 2016» che ha ricevuto una segnalazione di particolare merito per lo studio che mira a recuperare la struttura dell’ex colonia di Sciesopoli.

Il bando del «Premio Restaura Bergamo» è promosso dall’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo e dalla Fondazione Credito Bergamasco.
L’ipotesi progettuale è quella di trasformare Sciesopoli in un luogo polivalente di memoria, cultura e servizi. Il progetto è stato presentato al Consiglio comunale di Selvino il 9 giugno 2016.
Il piano di conservazione e valorizzazione dell’ex colonia di Sciesopoli di Selvino vuole salvaguardare l’architettura originale, espressione del Razionalismo degli Anni Trenta. Le modifiche successive, che per esempio hanno portato alla copertura della piscina, andrebbero eliminate.

1932-09 Progetto originale Vietti VioliInoltre si vuole recuperare la funzione per cui è nato: accogliere le persone, i bambini, gli anziani, i diversamente abili, alimentando mente e corpo dei visitatori.
I quattro corpi del grande edificio avranno varie destinazioni.
Nell’edificio principale (la «mente»), sarebbe ospitato il museo, l’esposizione della mostra e una biblioteca specializzata fruibile da studenti universitari e studiosi.
Nel padiglione Dux («il corpo»), si potrebbe ripristinare la piscina coperta alimentandola con acqua termale e attrezzare un’area fitness e benessere. Il padiglione Fabrizio, il più interno e riservato, sarebbe destinato al «riposo» con dormitori e servizi. L’edifico Arnaldo assolverebbe alla funzione di «ristoro» con bar e ristorante.

Premio Restaura Bergamo 2016Infine lo spazio esterno, vasto 17 mila metri quadrati con il grande bosco, sarebbe luogo adatto a percorsi immersi nella natura e fornirebbe un’area per camper e orti in affitto.

L’edificio offrirà ospitalità a gruppi di giovani, scout, scolaresche, e un’area parcheggio per camperisti.

Insomma le nuove possibilità ricettive non entrerebbero in concorrenza con quelle già presenti. Si creerebbe una sorta di «colonia-albergo diffuso» e un parcheggio sotterraneo (posto in corrispondenza del campo da calcio) senza alterare la natura del luogo.
Il progetto ripensa alla struttura come centro polifunzionale.
L’edificio potrebbe essere acquisito da un ente privato e/o pubblico, da qualcuno che voglia investire in un progetto culturale di grande significato etico e storico e di attrattiva turistica mondiale. Per ora il progetto resta un’idea, un’ipotesi di riuso di Sciesopoli.

Naturalmente, andranno ripensati anche i nomi dei padiglioni e la dedica della colonia agli squadristi fascisti che dovrebbe essere invece dedicata ai “Bambini di Selvino”.

Lara Magnati e Virginia MagoniIl padiglione Dux dovrebbe essere intitolato a Moshe Zeiri, l’anima educativa e organizzativa della colonia ebraica.
Il padiglione Fabrizio a Teddy Beeri, altro animatore instancabile del recupero dei bambini sopravvissuti alla Shoah. Indimenticabili i suoi viaggi con i Bambini di Selvino a conoscere incantevoli luoghi e le città italiane.
Il padiglione Arnaldo andrebbe dedicato a Luigi Gorini, il biologo che per conto del CLN affidò la colonia alla Comunità Ebraica.
Il padiglione del Decennale potrebbe essere dedicato a Raffaele Cantoni, il mitico rappresentante della Comunità ebraica, al quale si deve il contratto di affitto di Sciesopoli.